Mangiare sano in modo consapevole: un equilibrio tra saggezza e piacere

Quando si parla di alimentazione, ci troviamo di fronte a un mondo vasto e complesso: ciascuno ha le proprie preferenze, esigenze e abitudini. La consapevolezza alimentare non è semplicemente una dieta o una serie di restrizioni: esige una comprensione profonda di ciò che il nostro corpo richiede e desidera.

Essere in sintonia con il proprio corpo

Il nostro corpo manda segnali di fame, sazietà, desiderio… e anche di stanchezza. Essere in sintonia con il proprio corpo, in un mondo accelerato, non è facile; è, tuttavia, un atto di autostima.

Se ci sentiamo stanchi dopo un pasto, o energizzati, se avvertiamo un senso di pesantezza… stiamo comunicando con noi stessi. Non sempre si può essere al massimo. Però si possono frequentare luoghi che fanno scelte sensate anche in tema di alimentazione: il Wise Donkey Bistrot ricerca anche questo tipo di conoscenze.

Da noi si può mangiare sano, le pietanze sono curate e gli ingredienti scelti; il resto dipende da voi.

Il Piacere degli eccessi…

Parliamo ora del contrario: a volte cediamo agli eccessi; qualche volta ci sta. A chi non è capitata un’abbuffata tra amici, una torta divorata in un momento di ‘debolezza’, o quel piatto troppo speziato… che ci ha ingolosito oltre misura. E va bene!

Qualche eccezione alle regole, se vissute con consapevolezza e senza auto-giudizio, può arricchire la nostra vita. Ma, come in tanti altri aspetti dell’esistenza, l’equilibrio è fondamentale. In Giappone, il concetto di “nagomi”, che può essere tradotto come “armonia” o “equilibrio”, rappresenta perfettamente questa filosofia.

L’idea è che ogni cosa, compreso il cibo, dovrebbe essere in equilibrio con la natura e con se stessi.

Non rinunciare all’equilibrio

Spesso la dieta è vissuta come una rinuncia. Basta cambiare il punto di vista (non che sia facile, intendiamoci!) e viverla come un arricchimento: trovare un equilibrio con se stessi è da molti punti di vista più concepibile come una conquista che come una perdita.

Prendiamo, ad esempio, un wrap vegano…

…realizzato con ingredienti freschi e di stagione, può trasformarsi in un crogiolo di sapori e textures che non hanno nulla da invidiare ad altri piatti. E che dire di una semplice insalata di arance e finocchi, magari con qualche oliva nera, che dà quel tocco di amarognolo e un po’ di lime? Un matrimonio perfetto tra dolce e croccante, agrumi e verdure, in grado di risvegliare i sensi.