La Libreria degli Asinelli e il Wise Donkey Bistrot sono lieti di ospitare Antonio Armano, autore de «L’amante cinese» (Gallucci) e di «La strada dell’uomo morto» (Alessandro Polidoro Editore, 2023). I paesaggi della bassa padana e un grande senso di nostalgia calata nel disincanto di un noir della memoria accompagnano le parole di Antonio Armano.

Le pubblicazioni di Polidoro editore sono sempre presenti in libreria. Alla Libreria degli Asinelli ci piace favorire le piccole case editrici. Nel caso di Antonio Armano, questo piacere si abbina alla presenza di un autore che abbiamo già ospitato, pochi mesi fa, per l’uscita de “L’amante cinese”, presentato in quella circostanza da Linda Terziroli.

Ospitare Antonio Armano in uno dei giorni di apertura del Wise Donkey Bistrot è un’occasione in più per abbinare il piacere gastronomico alla letteratura.

Antonio Armano, La strada dell’uomo morto
Alessandro Polidoro Editore, 2023


Presentazione dell’opera

La strada dell’uomo morto di Antonio Armano è un romanzo-sentiero che inizia dove finisce la via di un sobborgo rurale. Sul confine tra la terra e il cemento si trova una cascina dove cresce un bambino quando va in visita dai nonni. La campagna è un luogo di esperienze esaltanti: ci si fa il bagno nella tinozza piena d’acqua intiepidita dal sole, si partecipa alla pigiatura dell’uva e all’uccisione degli animali. Si ascoltano storie di streghe, si può cadere nella vasca del letame o asfissiare per le esalazioni del mosto. Il tempo passato con i genitori in città, invece, in un appartamento sopra a un distributore di benzina, scorre senza lasciare alcun ricordo, se non frammenti di litigi o la notizia del rapimento di un politico il cui cadavere si trova forse in mezzo a un lago dal nome strano, il lago della Duchessa.

La strada dell’uomo morto è un breve romanzo dalle lievi tinte gotico padane, che sfata i falsi miti sull’innocenza dei bambini e allo stesso tempo ritorna al candore liberissimo di alcuni momenti dell’infanzia. È un’opera che insiste sul punto dolente del conflitto tra città e campagna, infanzia ed età adulta, in un luogo e in un tempo – gli anni ’70 –, che si è fatto confine e insanabile ferita.

L’autore

Antonio Armano ha iniziato a scrivere viaggiando nei paesi dell’Est dopo la caduta del Muro di Berlino. Nel 1999 ha raccolto i reportage di quel periodo in una sorta di samizdat intitolato Hotel Mosca (Solidarietà Come 1989). Nei primi anni 2000 ha scritto su L’Unità una serie di articoli sugli scrittori perseguitati, poi approfondito in un libro di inchiesta, Maledizioni, pubblicato da Aragno e poi da Bur, e finalista al premio «Viareggio» nel 2014. Nel 2017 ha pubblicato con Clichy un libro di viaggi nei luoghi della mitologia culturale esteuropea, La signora col cagnolino e le nuove russe col pitbull. In Ucraina si è imbattuto nella storia di 46 ebrei nascosti per 18 mesi in un bunker realizzato da un sionista soprannominato Al Capone, leggendario costruttore di nascondigli. Il ragazzo nel bunker (Piemme, 2021) racconta questa storia. Armano inoltre ha tradotto I cospiratori di Frederich Prokosch (Settecolori, 2022). Ha pubblicato L’amante cinese (Gallucci 2023). Nel 2019 ha vinto il premio «Parise» per I barconi dell’asfalto, un reportage sul viaggio delle badanti dall’Ucraina all’Italia pubblicato su Millennium (Il Fatto Quotidiano). Nel 2020 gli è stato assegnato il premio «Jack London» alla sua I edizione, poi annullato a causa della scomparsa per Covid del fondatore. La strada dell’uomo morto è il suo terzo romanzo.

Fonte: Alessandro Polidoro Editore


La vostra copia del romanzo di Antonio Armano, La strada dell’uomo morto (Alessandro Polidoro Editore, 2023), ISBN: 9788885737891, vi attende alla Libreria degli Asinelli.